{"id":415,"date":"2019-06-10T10:16:51","date_gmt":"2019-06-10T08:16:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.remocalcich.it\/wordpress\/?p=415"},"modified":"2019-06-10T10:16:51","modified_gmt":"2019-06-10T08:16:51","slug":"a-n-p-i-ed-esodo-istriano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.remocalcich.it\/wordpress\/a-n-p-i-ed-esodo-istriano\/","title":{"rendered":"A.N.P.I.  ED ESODO ISTRIANO"},"content":{"rendered":"\n<p style=\"text-align:left\">In \u201cRequiem per il popolo istriano\u201d segnalo la mistificazione\noperata dai movimenti neofascisti e revanscisti italiani, a proposito della\nquestione giuliana.<\/p>\n\n\n\n<p>Dalla fine della seconda guerra mondiale il \u201crevanscismo\u201d ha\ncriminalizzato la sinistra e l&#8217;A.N.P.I. ritenendoli responsabili della perdita dell&#8217;Istria\ne di Fiume e del percorso travagliato di Trieste.<\/p>\n\n\n\n<p>Il bersaglio preferito \u00e8 stato l&#8217;<em>internazionalismo\ncomunista<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>In pratica Togliatti e l&#8217;A.N.P.I. avrebbero regalato, in nome\ndi questa solidariet\u00e0, a Tito, il Nord-Est: Gorizia, Trieste, l&#8217;Istria, Fiume e\nZara.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" width=\"960\" height=\"720\" src=\"https:\/\/www.remocalcich.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-416\" srcset=\"https:\/\/www.remocalcich.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/1.jpg 960w, https:\/\/www.remocalcich.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/1-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.remocalcich.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/1-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.remocalcich.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/1-725x544.jpg 725w\" sizes=\"(max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><figcaption>A d r i a t i s c h e s K \u00fc s t e n l a n d<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>I PATRIOTI FASCISTI<\/p>\n\n\n\n<p>Da Arrigo Petacco, opinionista monarchico, primo scrittore a\nriportare, dopo l&#8217;istituzione della \u201cGiornata del Ricordo\u201d il dramma giuliano\nin \u201cL&#8217;Esodo\u201d (la tragedia negata degli italiani d&#8217;Istria, Dalmazia e Venezia\nGiulia) \u201cA due giorni dall&#8217;8 settembre 1943 la cancelleria del Reich decideva\nufficialmente la costituzione dell&#8217;Alpenvorland con capitale Bolzano e l&#8217;\u201d<em>Adriatisches\nkustenland\u201d<\/em> con capitale Trieste\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>La liberazione di Mussolini dal Gran Sasso il 12 settembre\n1943 aveva posto le basi della Repubblica Sociale di Sal\u00f2 che \u201cfaceva suo punto\nd&#8217;onore la difesa dell&#8217;integrit\u00e0 della Patria\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Infatti nella sua carta costitutiva si leggeva fra l&#8217;altro\nche il fine essenziale della politica estera della R.S.I. \u201cdovr\u00e0 essere\nl&#8217;unit\u00e0, l&#8217;indipendenza e <em>l&#8217;integrit\u00e0 della Patria<\/em> nei termini marittimi\ned alpini\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Duce accett\u00f2 il distacco del Nord-Est anche se \u201cdovette\ngiocoforza rassegnarsi a subire anche questa umiliazione dal suo\nalleato-padrone\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Non soltanto.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cHitler avrebbe comunicato a Goebbels della sua intenzione di\nespandere il territorio del Reich oltre l&#8217;alto Adige e il litorale adriatico.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Veneto doveva essere incluso nel Reich in forma autonoma\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>A partire dal 15 ottobre 1943 \u201cGli italiani residenti nella\nRepubblica Sociale dovevano munirsi del passaporto per recarsi a Udine e a\nTrieste. Ogni segno esteriore della presenza italiana nel litorale venne\ngradualmente cancellato\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Petacco descrive nella sua opera la brutalit\u00e0 con cui venne\nrealizzato il tentativo di snazionalizzare il territorio del Nord-Est, operato\ndai nazisti, con il consenso di Mussolini.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel gennaio 1945 Alessandro Pavolini segretario del partito\nfascista repubblicano, inviato a Trieste e in Istria per \u201cfar pervenire agli\nitaliani delle terre annesse la solidariet\u00e0 del Duce fu bloccato e trattato\ndalle autorit\u00e0 tedesche come fosse \u201cl&#8217;ultimo ministro albanese\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Quindi con il massimo disprezzo.<\/p>\n\n\n\n<p>Il reale detentore del poter dell&#8217;Adriatischekustenland fu\nOdilo Globocnik. Gruppenfuehrer delle S.S. nato a Trieste ed appartenente ad\nuna famiglia espulsa dalle autorit\u00e0 italiane, nel novembre 1918.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" width=\"650\" height=\"280\" src=\"https:\/\/www.remocalcich.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/2_mussolini-e-x_mas.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-417\" srcset=\"https:\/\/www.remocalcich.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/2_mussolini-e-x_mas.jpg 650w, https:\/\/www.remocalcich.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/2_mussolini-e-x_mas-300x129.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 650px) 100vw, 650px\" \/><figcaption>Mussolini e X MAS<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>DECIMA MAS \u2013 GLI ASCARI&nbsp;\n<\/p>\n\n\n\n<p>I fascisti italiani furono degradati a ruolo di \u201cascari\u201d, di\ncriminali impegnati a compiere devastazioni nell&#8217;Istria interna, popolata da\nmeno di 50mila abitanti.<\/p>\n\n\n\n<p>Inseriti in due battaglioni della milizia territoriale (M.T.)\npresenti in una settantina di piccoli centri al comando di Libero Sauro, la\nDecima Mas con 6 mila&nbsp; uomini giunti al\nseguito delle truppe naziste, nuclei di carabinieri, guardia di finanza e\nreparti della Marina, dislocati a Pola, completavano la struttura repressiva.<\/p>\n\n\n\n<p>A guerra conclusa, a partire dall&#8217;estate 1945 alla met\u00e0 di\nagosto 1946 la Decima Mas prosegu\u00ec la lotta armata contro l&#8217;occupazione\njugoslava, come risulta da \u201cVergarolla\u201d di Gaetano Dato incaricato da \u201cCircolo\nIstria\u201d associazione minoritaria degli esuli ad analizzare il periodo post-bellico\ndel Nord-Est.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo gruppo di paramilitari, finanziato dei Savoia e dalla\nmassoneria, era costituito da ca 4 mila effettivi e fu costretto a ritirarsi e\nad infiltrarsi nel flusso degli esuli in partenza da Pola con la motonave\n\u201cToscana\u201d nel febbraio-marzo 1946 .<\/p>\n\n\n\n<p>IL GOVERNO DEL SUD<\/p>\n\n\n\n<p>La monarchia sabauda con il suo seguito, l&#8217;8 settembre 1943,\nsi rifugi\u00f2 nel sud.<\/p>\n\n\n\n<p>Petacco ritenne questo \u201cgoverno-fantoccio\u201d egualmente\ncorresponsabile dell&#8217;abbandono del Nord-Est \u201cImpotente (fellone) e in parte\nrassegnato o favorevole alla cessione dell&#8217;intera regione alla Jugoslavia\u201d,\nsecondo il volere degli alleati anglo-americani.<\/p>\n\n\n\n<p>DE GASPERI E LA QUESTIONE GIULIANA<\/p>\n\n\n\n<p>Quando con la Conferenza della pace di Parigi, 1946, si\ndecise l&#8217;assegnazione dell&#8217;Istria, a favore della Jugoslavia, il segretario di\nStato americano James Byrnes di fronte alle proteste della delegazione\nitaliana, propose di indire in Istria un \u201cplebiscito\u201d con il quale la\npopolazione avrebbe scelto l&#8217;Italia.<\/p>\n\n\n\n<p>Il risultato era prevedibile, gli istriani avrebbero\npreferito l&#8217;Italia, perch\u00e9 gi\u00e0 inserita nel sistema americano mentre la\nJugoslavia era ancora in preda alle convulsioni di una guerra civile che si protrasse\nfino alla met\u00e0 del 1948.<\/p>\n\n\n\n<p>Il governo italiano presieduto da de Gasperi bocci\u00f2 il\nprogetto e consegn\u00f2 l&#8217;Istria a Tito, dichiarando che \u201cinsistere sul plebicito\nsignificava far opera contraria agli interessi nazionali\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Di fronte ad un analogo previsto plebiscito in Alto Adige,\nche avrebbe comportato la cessione del territorio all&#8217;Austria, preferirono\nconservare l&#8217;\u201denergia\u201d che proveniva dagli impianti idro-elettrici alto-atesini\npreziosi per il sistema industriale del nord Italia e non i \u201cquattro sassi\u201d\ncome con cinismo era stata definita l&#8217;Istria.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" width=\"992\" height=\"690\" src=\"https:\/\/www.remocalcich.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/3_Trieste_1954.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-418\" srcset=\"https:\/\/www.remocalcich.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/3_Trieste_1954.jpg 992w, https:\/\/www.remocalcich.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/3_Trieste_1954-300x209.jpg 300w, https:\/\/www.remocalcich.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/3_Trieste_1954-768x534.jpg 768w, https:\/\/www.remocalcich.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/3_Trieste_1954-725x504.jpg 725w\" sizes=\"(max-width: 992px) 100vw, 992px\" \/><figcaption>Trieste 1954<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>TOGLIATTI&nbsp;&nbsp; TRIESTE E\nL&#8217;ESODO<\/p>\n\n\n\n<p>Alla conclusione della Conferenza, nel novembre 1946 de\nGasperi aveva affidato a Togliatti il compito di trattare con Tito il destino\ndi Trieste per sventare la costituzione del T.L.T. (territorio libero di\nTrieste) e bloccare l&#8217;aspirazione all&#8217;autonomia della comunit\u00e0 triestina.<\/p>\n\n\n\n<p>Durante le trattative Togliatti era riuscito ad ottenere da\nTito il riconoscimento della \u201cpiena sovranit\u00e0\u201d italiana a Trieste, in cambio di\nun paio di quartieri di Gorizia, una citt\u00e0 esclusivamente slovena.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Trattato di pace aveva gi\u00e0 ceduto alla Jugoslavia il 60%\ndel centro cittadino di Gorizia e 276 chilometri del contado.<\/p>\n\n\n\n<p>La storiografia moderata ha tacciato l&#8217;accordo come un cinico\n\u201cbaratto\u201d e Togliatti un \u201ctraditore\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando nel 1954 si concluder\u00e0 l&#8217;esperienza della T.L.T.\nTrieste pagher\u00e0 un prezzo insostenibile per il mancato accordo tra Togliatti e\nTito.<\/p>\n\n\n\n<p>La citt\u00e0 con un esodo biblico di oltre 20 mila triestini,\ndiretti prevalentemente in Australia, che la storia patria ha camuffato come\n\u201cemigrazione\u201d, subir\u00e0 un collasso economico-demografico.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;esodo fu il colpo definitivo a una Trieste mitteleuropea ,\ncompromettendo il suo futuro.<\/p>\n\n\n\n<p>Menia, fascista triestino, quando negli anni novanta, con la\ncomplicit\u00e0 di Berlusconi, ha imposto la \u201cGiornata del Ricordo\u201d ha evitato\nl&#8217;accostamento dell&#8217;esodo triestino a quello polesano.<\/p>\n\n\n\n<p>LA SINISTRA CRIMINALIZZATA&nbsp;\n<\/p>\n\n\n\n<p>Inizialmente il P.C.I. aveva assunto, per le infiltrazioni\n\u201ccollaborazioniste\u201d un atteggiamento <em>giustificato<\/em>&nbsp; di chiusura nei confronti degli esuli\ngiuliani.<\/p>\n\n\n\n<p>Di fronte al fenomeno di massa, gi\u00e0 alla fine del 1946, si\nrese conto, della complessit\u00e0 del fenomeno.<\/p>\n\n\n\n<p>Una volta giunti in Italia non sar\u00e0 il P.C.I. a rifiutarli,\nma il ceto medio (vedi il P.C.I. e l&#8217;Esodo- in \u201cRequiem\u201d).<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;A.N.P.I. segnal\u00f2 alle Nazioni Unite la pericolosit\u00e0 della\npresenza di nazifascisti, nel 1946, in Italia e protest\u00f2 per il riconoscimento\ndello \u201cstatus di profugo\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Da \u201cRequiem\u201d I comunicati di protesta erano concordi nel\ncondannare non tanto le popolazioni in fuga, ma gli elementi che avevano un\nconto da regolare e al quale volevano sottrarsi.<\/p>\n\n\n\n<p>Del resto non era stato il ministro dell&#8217;interno, Mario\nScelba, nel 1949 a disporre che a tutti i profughi giuliani, indistintamente,\nche chiedevano il rinnovo della carta d&#8217;identit\u00e0 venissero prese le impronte\ndigitali?.<\/p>\n\n\n\n<p>Marino Micich, notabile del \u201cCentro studi fiumani\u201d accus\u00f2\nl&#8217;A.N.P.I. di insensibilit\u00e0 e di ostilit\u00e0 nei confronti degli esuli.<\/p>\n\n\n\n<p>Dimentica che fin dalla seconda meta del 1945, a guerra\nconclusa, i collaborazionisti jugoslavi: ustascia croati, cetnici serbi e\nbelogardisti sloveni si erano costituiti in un movimento denominato \u201ckrizari\u201d\n(crociati) coccolati e protetti, per il loro impegno anticomunista, dal governo\nitaliano e dal Vaticano.<\/p>\n\n\n\n<p>I RIMASTI<\/p>\n\n\n\n<p>Per la destra revanscista i \u201crimasti\u201d le comunit\u00e0 italofone\nistriane e fiumane sono stati considerate \u201ctraditrici\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Il P.C.I., segnalato come nemico del popolo giuliano,\nall&#8217;indomani del Memorandum di Londra e della relativa normalizzazione dei\nrapporti tra Italia e Jugoslavia, ha ristabilito i rapporti culturali ed umani\ncon questa comunit\u00e0, allo sbando.<\/p>\n\n\n\n<p>La federazione giovanile del P.C.I., l&#8217;U.D.I. e gruppi\nculturali progressisti hanno avviato una fruttuosa e continua comunicazione con\nla minoranza istro-veneta, in largo anticipo rispetto a quella, molto flebile\ned ambigua, attuata dal governo italiano.<\/p>\n\n\n\n<p>LA GIORNATA DEL RICORDO<\/p>\n\n\n\n<p>La vittoria elettorale di Berlusconi e della coalizione di\ndestra, nel 1994, port\u00f2 al potere A.N.-M.S.I. posizionandola come un\nrispettabile movimento post-fascista,&nbsp; ed\neuropeo.<\/p>\n\n\n\n<p>In realt\u00e0 era strettamente legato alla leadership della\nA.N.D.V.G., associazione nazionale della Venezia Giulia, dove come, evidenzia\nl&#8217;antropologa Pamela Ballinger \u201cfiguravano personaggi compromessi con il regime\nfascista, durante la seconda guerra mondiale, che cercavano di legittimare la\nA.N.D.V.G. che non aveva mai cessato di celebrare rituali associati tanto con\nl&#8217;epoca irredentista, che con quella fascista\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>La legge numero 92 del 30-3-2004 che ha stabilito \u201cla\nGiornata del Ricordo\u201d \u00e8 stata, a dir poco contaminata dalla \u201cunilateralit\u00e0\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Sarebbe stato opportuno stabilire al suo posto un difficile\nconfronto tra le memorie divise italiane, croate e slovene (vedi saggio\n\u201cNeofascismo e la Giornata del Ricordo in <a href=\"http:\/\/www.remocalcich.it\/\">www.remocalcich.it<\/a>).<\/p>\n\n\n\n<p>In questi quindici anni la struttura dell&#8217;Associazione,\ndiffusa su tutto il territorio nazionale, sotto i riflettori di una opinione\npubblica moderata, in larga parte predisposta a loro favore, divent\u00f2\nprotagonista.<\/p>\n\n\n\n<p>Sara questa \u201clobby\u201d ad imporre il ricordo delle \u201cFoibe ed\nesodo\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>In questa elaborazione legislativa sono state completamente\nrimosse le responsabilit\u00e0&nbsp;&nbsp; del fascismo,\nconsiderato dalle destre l&#8217;unico movimento \u201cpatriottico\u201d e, soprattutto, delle\ndecine di migliaia di esecutori dei crimini fascisti nei confronti di comunit\u00e0\nslave, inermi e degli antifascisti italofoni.<\/p>\n\n\n\n<p>Per escludere i valorosi combattenti in Montenegro della\n\u201cdivisione Garibaldi\u201d verr\u00e0 posta la clausola che escluder\u00e0 come figure da\nonorare le vittime di coloro che avevano combattuto \u201csotto la bandiera\u201d di\neserciti stranieri.<\/p>\n\n\n\n<p>In realt\u00e0, centinaia di noti ex collaborazionisti, alle\ndipendenze del nazismo, nell&#8217;Adratisches kuestenland, sono stati insigniti da\nuna commissione predisposta \u201cad hoc\u201ddi medaglie al valore civile.\n\n\n\nGli storici che nel Friuli Venezia Giulia si sono prodigati\nper il ristabilimento della verit\u00e0, sono stati marchiati di infamia come\n\u201cnegazionisti\u201d, primo passo per l&#8217;incriminazione penale.\n\n\n\n<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" width=\"799\" height=\"400\" src=\"https:\/\/www.remocalcich.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/4_campo_profughi_.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-419\" srcset=\"https:\/\/www.remocalcich.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/4_campo_profughi_.jpg 799w, https:\/\/www.remocalcich.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/4_campo_profughi_-300x150.jpg 300w, https:\/\/www.remocalcich.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/4_campo_profughi_-768x384.jpg 768w, https:\/\/www.remocalcich.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/4_campo_profughi_-725x363.jpg 725w\" sizes=\"(max-width: 799px) 100vw, 799px\" \/><figcaption>Campo Profughi Altamura<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>L&#8217;INFAMIA DEI CAMPI PROFUGHI&nbsp;\n<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;articolo 19 del Trattato di Parigi stabil\u00ec che per \u201cColoro\nche vivono nei territori ceduti alla Jugoslavia la cui lingua usuale \u00e8\nl&#8217;italiano abbiano facolt\u00e0 di optare per la cittadinanza italiana\u201d. Questa\nclausola determiner\u00e0 la scelta dell&#8217;esodo.<\/p>\n\n\n\n<p>In base al calcolo realizzato dalle associazioni\ngiuliano-dalmate il numero degli esuli sar\u00e0 di 300\/350 mila unit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Di questi 147 mila sarebbero rimasti in Italia.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli altri, alloggiati per anni in baracche fatiscenti e\ninstabili in oltre cento centri di raccolta, in ex campi di prigionia saranno,\nin prevalenza, costretti a subire, con la complicit\u00e0 delle associazioni degli\nesuli, un ulteriore dramma, l&#8217;emigrazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Saranno dispersi ed avviati a lavori tra i pi\u00f9 \u201cusuranti\u201d in\nAustralia e Canada.<\/p>\n\n\n\n<p>Hanno pagato duramente il loro \u201cpatriottismo\u201d, con\nl&#8217;abbandono della propria terra e della propria casa.<\/p>\n\n\n\n<p>PENSIERO UNICO<\/p>\n\n\n\n<p>Alla reazione \u201cscomposta\u201d di Massimo Giorgetti nei confronti\ndel convegno A.N.P.I. Parma \u00e8 seguito un atteggiamento di una gravit\u00e0 assoluta\nda parte del Consiglio della Regione Friuli-Venezia-Giulia.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;Istituto regionale della storia della resistenza di Trieste\naveva commissionato a Raoul Pupo e alla sua \u201cequipe\u201d il \u201cVademecum per il\nGiorno del Ricordo\u201d pubblicato il 22 gennaio 2019.<\/p>\n\n\n\n<p>Si tratta di un lavoro di divulgazione storica, dai contenuti\nmoderati, sulla questione adriatica.<\/p>\n\n\n\n<p>Fino a quel momento il prof. Raoul Pupo si era rivelato\norganico alla A.N.V.D.G..<\/p>\n\n\n\n<p>Il Consiglio della Regione Friuli-Venezia-Giulia ha bollato\nil testo come \u201criduzionista\u201d e considerato Pupo un \u201cinfame\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Messo al bando il 26 marzo 2019 ne \u00e8 stata impedita la\ndiffusione e negato l&#8217;utilizzo di sale e teatri del territorio.<\/p>\n\n\n\n<p>Il \u201cPiccolo\u201d, quotidiano di Trieste, definisce la mozione\nconsigliare \u201cUna censura senza precedenti rispetto ad un operazione\nstoriografica condotta dal I.R.S.R.E.C.&nbsp;\nsecondo i canoni della ricerca scientifica. Si torna al \u201cpensiero\nunico\u201d, al rifiuto del libero dibattito, confondendo negazionismo ed esercizio\ndella libert\u00e0 di ricerca e critica.<\/p>\n\n\n\n<p>Una vicenda che non pu\u00f2 restare senza una forte risposta da\nparte di tutti i democratici\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;Istituto Nazionale Ferruccio Parri e 445 ricercatori\nstorici hanno inviato, il 2 aprile 2019 un documento di protesta al presidente\ndella Regione Friuli-Venezia-Giulia, Fedriga e al presidente della Repubblica,\nSergio Mattarella.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" width=\"640\" height=\"360\" src=\"https:\/\/www.remocalcich.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/idotm_tajani_5_tajani_basovizza_.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-420\" srcset=\"https:\/\/www.remocalcich.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/idotm_tajani_5_tajani_basovizza_.jpg 640w, https:\/\/www.remocalcich.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/idotm_tajani_5_tajani_basovizza_-300x169.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><figcaption>Tajani a Basovizza<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>L&#8217;IRREDENTISMO<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;irredentismo, sfociato nell&#8217;imperialismo fascista, ha\ncostituito, sotto certi aspetti, il \u201ccancro\u201d che dopo la vicenda risorgimentale\nha divorato la comunit\u00e0 italiana.<\/p>\n\n\n\n<p>La destra ha trovato nelle vicende del Nord-Est, passando\nattraverso l&#8217;irredentismo un motivo \u201cidentitario\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>I suoi bersagli sono stati via via l&#8217;Austria, gli slavi, il\ncomunismo, e, infine la democrazia.<\/p>\n\n\n\n<p>Il governo giallo-verde \u00e8 lo strumento ideale per completare\nl&#8217;operazione di distorsione e di disinformazione della verit\u00e0 storica poste in\nessere dalla met\u00e0 degli anni novanta, dalla destra berlusconiana.<\/p>\n\n\n\n<p>La loro \u201cderiva\u201d ideologica condizioner\u00e0, perch\u00e9 imposta, la\nnostra cultura nel prossimo futuro.<\/p>\n\n\n\n<p><em>No pasaran.<\/em>&nbsp; <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In \u201cRequiem per il popolo istriano\u201d segnalo la mistificazione operata dai movimenti neofascisti e revanscisti italiani, a proposito della questione giuliana. Dalla fine della seconda guerra mondiale il \u201crevanscismo\u201d ha criminalizzato la sinistra e l&#8217;A.N.P.I&#8230;.<\/p>\n<p><a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/www.remocalcich.it\/wordpress\/a-n-p-i-ed-esodo-istriano\/\">Read More<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[34,13,8,5,36,22,1,27],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.remocalcich.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/415"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.remocalcich.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.remocalcich.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.remocalcich.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.remocalcich.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=415"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.remocalcich.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/415\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":422,"href":"https:\/\/www.remocalcich.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/415\/revisions\/422"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.remocalcich.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=415"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.remocalcich.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=415"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.remocalcich.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=415"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}