{"id":315,"date":"2018-01-23T09:18:05","date_gmt":"2018-01-23T08:18:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.remocalcich.it\/wordpress\/?p=315"},"modified":"2018-01-23T09:18:05","modified_gmt":"2018-01-23T08:18:05","slug":"istroveneto-e-istrianita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.remocalcich.it\/wordpress\/istroveneto-e-istrianita\/","title":{"rendered":"ISTROVENETO E ISTRIANITA&#8217;"},"content":{"rendered":"<p>Il recupero della lingua istro-veneta non \u00e8 fine a se stesso, ma va perseguito perch\u00e9 pu\u00f2 svolgere ancora una funzione vitale per la futura e intera comunit\u00e0 istriana.<\/p>\n<p>Lo si pu\u00f2 riscontrare dalla \u201cStrategia culturale istriana 2014-2020\u201d documento regionale che definisce gli obbiettivi concreti dello sviluppo culturale della regione istriana.<\/p>\n<p>Per cui l&#8217;istituzionalizzazione dell&#8217;identit\u00e0 istriana implica la conservazione dell&#8217;istro-veneto come koin\u00e8 della cultura della penisola.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>ISTRIANITA&#8217;<\/p>\n<p>A partire dalla fine di febbraio 1968 ho intrapreso con il ritorno in Istria la riscoperta della mia istrianit\u00e0: il ritmo antico delle stanzie, della civilt\u00e0 sia cittadina che campagnola determinata dai mille anni della Serenissima e dal cosmopolitismo asburgico.<\/p>\n<p>Una \u201cway of life\u201d ricca di tradizioni vive ed originali dovute all&#8217;incontro dell&#8217;occidente con l&#8217;oriente e con una popolazione fiera e semplice, di confine.<\/p>\n<p>L&#8217;istro-veneziano gi\u00e0 lingua franca nell&#8217;adriatico orientale nei secoli aveva raggiunto livelli espressivi di primo livello e tale da assumere insieme alla variante triestina un ruolo di lingua fondamentale , nella marineria mercantile e militare dell&#8217;impero austro-ungarico.<\/p>\n<p>Dopo questo periodo, in questo ultimo secolo, si \u00e8 assistito alla sua continua erosione.<\/p>\n<p>Le responsabilit\u00e0 vanno attribuite ad un fascismo impegnato a cancellare la cultura istro-veneta a favore di una \u201citalianit\u00e0\u201d artificiosa.<\/p>\n<p>Dopo la seconda guerra mondiale e fino a i nostri giorni i governi che si sono alternati in Istria, negando la storia regionale, hanno contribuito all&#8217;impoverimento della linguamadre, sostenuti da coloro che hanno imposto il bilinguismo italo-croato, eliminando l&#8217;istro-veneto .<\/p>\n<p>Ogni volta che frequento a Pola gli ospedali, i centri di pronto soccorso, i tribunali non trovo le indicazioni in istro-veneto.<\/p>\n<p>Del resto mancano anche in italiano (poco male).<\/p>\n<p>Mi \u00e8 capitato di incontrare in questi luoghi e, in genere, negli enti pubblici e nelle banche anziani smarriti perch\u00e9 gli addetti si esprimevano in croato e in inglese.<\/p>\n<p>E che dire del sistema scolastico istriano che prepara gli insegnanti della comunit\u00e0 italiana formati esclusivamente in istituti italofoni?<\/p>\n<p>Comunque nonostante i programmi ministeriali che lo proibiscono docenti\u00a0 orgogliosi dell&#8217;eredit\u00e0 culturale istro-veneziana utilizzano la lingua-madre nella loro comunicazione con gli allievi.<\/p>\n<p>Non si tratta di ingaggiare una \u201cbattaglia di retroguardia\u201d.<\/p>\n<p>Fin dal 1949 l&#8217;UNESCO ha proclamato al livello globale la \u201cGiornata internazionale della lingua-madre\u201d che ha lo scopo di \u201cpromuovere la diversit\u00e0 linguistica e culturale e il multi-linguismo per cui la \u201ccultura della pace\u201d pu\u00f2 fiorire solo dove ognuno pu\u00f2 comunicare nella propria lingua, in ogni momento della sua vita.<\/p>\n<p>La pedagogia moderna pi\u00f9 avveduta ritiene che la lingua materna e suoi valori siano i succhi vitali che fanno crescere i bambini senza correre il pericolo di essere messi fuori dal tempo e dallo spazio dalla loro vita.<\/p>\n<p>Non coltivando la lingua-madre si esercita ingiustificata violenza sui bambini, li si strappa al nucleo famigliare di origine e si trasforma in un campo di rovine la loro prima conoscenza del mondo (vedi omelia di Papa Francesco 7-1-2018).<\/p>\n<p>Un bambino circondato da persone che svalutano la lingua di partenza perch\u00e9 la credono inutile e superata, come spesso accaduto in Istria e ancora accade crescer\u00e0 meno motivato a parlare.<\/p>\n<p>Lo sradicamento dalla lingua madre e dalla cultura del territorio lo rende insicuro, impacciato sia culturalmente che linguisticamente.<\/p>\n<p>E c&#8217;\u00e8 di pi\u00f9. La presenza della lingua materna sono elementi indispensabili di arricchimento, di addizione e non di sottrazione che non \u201cdisturbano\u201d anzi, favoriscono lo sviluppo comunicativo perch\u00e9 agiscono positivamente nelle psico-dinamiche dello sviluppo.<\/p>\n<p>L&#8217;UNESCO non si limita a vuote enunciazioni, ma si impegna alla tutela, protezione delle lingue in pericolo di estinzione.<\/p>\n<p>Tutto questo seguendo una saggezza antica istriana che parlando della lingua madre la definisce perfettamente \u201c Xe quela che se ciucia (succhia) col late dela mama e se scolta cole favole de la nona, xe la lingua dell&#8217;amor e del dolor\u201d.<\/p>\n<p>Sul piano pratico non mancano iniziative parziali che valorizzano l&#8217;uso della lingua madre come quella intrapresa nel capodistriano dalla comunit\u00e0 autonoma della nazionalit\u00e0 italiana che ha richiesto la registrazione dell&#8217;istro-veneto come \u201cbene culturale\u201d immateriale di importanza nazionale\u201d.<\/p>\n<p>Il risultato \u00e8 il Festival istro-veneto con il concorso letterario giunto, nel giugno 2017, alla sesta edizione.<\/p>\n<p>Si tratta di iniziative ancora distanti dagli standard di difesa delle lingue in pericolo di estinzione.<\/p>\n<p>Il recupero in Istria della lingua madre non \u00e8 utopistico. Va realizzato anche per tutti gli esuli che ritornando considerano l&#8217;istro-veneziano un bene prezioso che, come sostiene Guido Miglia, riesce a tramandare \u201cun costume di vita e un tono morale che rientra nelle nostre tradizioni secolari\u201d<\/p>\n<p>A questo proposito accenner\u00f2 ad iniziative che hanno realmente permesso di recuperare lingue avviate a estinguersi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>LINGUE CELTICHE<\/p>\n<p>Jean Markale profondo conoscitore dell&#8217;epopea celtica afferma che l&#8217;occidente alla ricerca di un\u00a0 nuovo umanesimo deve recuperare,\u00a0 contro il giogo culturale greco latino,i valori celtici.<\/p>\n<p>Il \u201cgaelico\u201d\u00a0 (vedi \u201cGoodmorning Londra\u201d) nonostante fosse stato marginalizzato nelle isole britanniche e nel nord della Francia, fece dell&#8217;Irlanda un faro di civilt\u00e0.<\/p>\n<p>La schizofrenia e la violenza anglo-sassone : inglese completarono l&#8217;opera distruttrice delle culture romane e germaniche.<\/p>\n<p>In Inghilterra la sensibilit\u00e0 celta condizion\u00f2 la letteratura inglese. Swift, Wilde, Joyce, Beckett, ne sono l&#8217;espressione.<\/p>\n<p>In altri termini, il gaelico ha regalato alla moderna cultura occidentale le emozioni della sua essenza, non soltanto antica.<\/p>\n<p>In Irlanda, Scozia e Galles la sua vitalit\u00e0 \u00e8 stupefacente.<\/p>\n<p>In Irlanda si insegna nelle scuole e nelle universit\u00e0.<\/p>\n<p>La sua scrittura come riporta Markale \u201c\u00e8 quella degli antichi manoscritti dell&#8217;epoca d&#8217;oro dei monasteri, unificata e codificata\u201d.<\/p>\n<p>Con notevoli capacit\u00e0 di sviluppo viene utilizzata nei giornali e riviste.<\/p>\n<p>Il gaelico di Scozia chiamato \u201cgaidhelach\u201d \u00e8 parlato nelle highlands e nelle isole.<\/p>\n<p>Non va confuso con il dialetto scozzese che, come avviene con l&#8217;istro-croato nei confronti della lingua croata, \u00e8 una deformazione dell&#8217;inglese.<\/p>\n<p>E&#8217; insegnato nelle scuole e trasmesso per radio.<\/p>\n<p>L&#8217;esistenza pi\u00f9 fortunata delle lingue celtiche \u00e8 stato il gallese chiamato come \u201ccymrdeg\u201d\u00a0 da sempre parlato ed insegnato, nel Galles.<\/p>\n<p>Il suo isolamento geografico\u00a0 ha permesso alla lingua di evolversi\u00a0 in modo naturale.<\/p>\n<p>La sua letteratura \u00e8 sempre stata fiorente e la sua universit\u00e0 di Galles ha tuttora rinomanza internazionale.<\/p>\n<p>Accanto alla lingua letteraria esiste un lessico popolare frammentato in quattro dialetti.<\/p>\n<p>Il bretone del nord della Francia \u00e8 la lingua celtica pi\u00f9 diffusa e, nello stesso tempo pi\u00f9 fragile per l&#8217;inesistenza di una sua letteratura.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>DEFICIT E POTENZIALITA&#8217; DELL&#8217;ISTRO-VENETO<\/p>\n<p>La scuola istro-veneta\u00a0 ha rivelato, nonostante la precariet\u00e0 socio-politica del territorio uno spessore culturale eccezionale dovuto alla presenza di una produzione letteraria ricca.<\/p>\n<p>E&#8217; incredibile come una comunit\u00e0 ristretta sia stata in grado di imporsi culturalmente al pari di comunit\u00e0 pi\u00f9 consistenti, demograficamente.<\/p>\n<p>Avrebbe, quindi, la capacit\u00e0 di rinvigorire l&#8217;istro-veneto.<\/p>\n<p>E&#8217; chiaro che se la scuola promuovesse la parlata istro-veneta, se cominciasse a introdurla a piccole dosi nella programmazione, nella materna, all&#8217;asilo e alle elementari , in 15-20 anni farebbe entrare nelle aule l&#8217;intero universo culturale istriano. Dalla cultura materiale alla culturale immateriale, dalla geografia alla storia, delle origini all&#8217;oggi. Con la linguamadre vi entrerebbero gli uomini istriani pi\u00f9 famosi: poeti, scrittori, storici, letterati, vescovi, giuristi, scienziati, medici, che comunque hanno fatto la storia dell&#8217;Istria arricchendola con la loro opera.<\/p>\n<p>La lingua non dovrebbe limitarsi ad essere lo strumento di una cultura vetero-locale, ma potrebbe evolversi utilizzando la cultura gi\u00e0 acquisita dall&#8217;istriano medio inserito nel circuito europeo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>LINGUAMADRE E ISTRIANITA&#8217;<\/p>\n<p>Nonostante l&#8217;esodo drammatico e lo sradicamento quasi totale del gruppo istro-veneto il gruppo croato, riscoprendo le tracce veneziane della sua cultura, nel suo \u201cway of life\u201d ha utilizzato l&#8217;istro-veneto in questo liberato come si sostiene in \u201cItaliano con la coda\u201d \u201cdai \u201ccomplessi di etnia subalterna\u201d a quella italiana che lo avevano condizionato pesantemente nel periodo fascista.<\/p>\n<p>Al mercato di Pola i venditori istro-croati si esprimono in istro-veneto anche nei loro rapporti, come, del resto, i rimasti istro-veneti utilizzano frequentemente il dialetto istro-croato.<\/p>\n<p>La guida turistica S&#8217;turistickimi pslovnim vodikem, redatta per i turisti croati continentali in visita in Istria contiene un vocabolario istro-croato di circa cento vocaboli di uso corrente che derivano dall&#8217;istro-veneto; iniziando da \u201cantipast\u201d per arrivare a \u201czurnada\u201d.<\/p>\n<p>Il prestito istro-veneto avviene in \u201calto e in basso\u201d per cui quando si parla di architettura si va da atika (attico) baldahin (baldachino) a stukatura, tabernakul, a villa rustica.<\/p>\n<p>La civilt\u00e0 istro-veneta derivava dalle comunit\u00e0 costiere . Il lessico derivante dalle professioni marittime e dall&#8217;ittica \u00e8 stato esclusivamente istro-veneto, ma ci\u00f2 non toglie che sia stato adottato totalmente dall&#8217;area istro-croata.<\/p>\n<p>Da \u201cItaliano con la coda\u201d al mercato del pesce di Parenzo , localit\u00e0 con una presenza del gruppo istro-veneto ridotta ai minimi termini, alcuni pescatori croati dell&#8217;area quarnerina, all&#8217;inizio degli anni novanta , esponevano il loro pescato con la dicitura croata.<\/p>\n<p>I clienti locali, all&#8217;inizio, evitavano di comprarlo.<\/p>\n<p>Qualche mese pi\u00f9 tardi mi \u00e8 capitato di notare che le diciture erano cambiate in istro-veneto.<\/p>\n<p>I parenzani furono cosi invogliati a rivolgersi ai quarnerini.<\/p>\n<p>Anche nel lessico riferito all&#8217;agricoltura la presenza istro-veneta testimoniata da: ombolo, panceta e prsut (prosciutto), \u00e8 evidente.<\/p>\n<p>E che dire della fjaka (fiacca) che immobilizza i maschi istriani colpiti dallo stress da scirocco e \u201cinabilitati\u201d a svolgere qualsiasi attivit\u00e0?<\/p>\n<p>L&#8217;operazione di recupero non potr\u00e0 compiersi senza un informazione radio televisiva attualmente ridotta ai minimi termini se si considera che radio Fiume trasmette in italiano un&#8217;ora al giorno e radio Pola per 40 minuti.<\/p>\n<p>Per recuperare la linguamadre l&#8217;informazione dovr\u00e0 essere adeguata al livello dei migliori standard europei.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COMUNITA&#8217; ITALIANA E OLIGARCHIA<\/p>\n<p>Ritengo che confluire \u201csic et simpliciter\u201d da parte della comunit\u00e0 istro-veneta\u00a0 nella Dieta Istriana\u00a0 comporti la rinuncia a costruire una nuova \u201cistrianit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>In ogni caso per una reale rinascita della Comunit\u00e0 Italiana non baster\u00e0 recuperare\u00a0 la lingua madre, ma sar\u00e0 necessario liberarsi da un&#8217;oligarchia che attanaglia la Comunit\u00e0 .<\/p>\n<p><em>E&#8217; necessario sostituire l&#8217;attuale establishment e fare emergere nella comunit\u00e0 forze nuove in grado di coinvolgere democraticamente l&#8217;intero gruppo.<\/em><\/p>\n<p>Remo Calcich<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il recupero della lingua istro-veneta non \u00e8 fine a se stesso, ma va perseguito perch\u00e9 pu\u00f2 svolgere ancora una funzione vitale per la futura e intera comunit\u00e0 istriana. 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